Rimini: a passeggio dopo il coprifuoco, coppia di fidanzatini in arresto per resistenza a pubblico ufficiale. La giovane era scomparsa da Padova

3' di lettura 21/12/2020 - Sabato sera alle 23.00 circa, durante il regolare servizio di controllo del territorio volto alla prevenzione e la repressione dei reati in genere, transitando su via Alessandro Gambalunga, all’altezza dell’incrocio con via Roma, una pattuglia della Polizia di Stato, notava una coppia di giovani che stavano passeggiando sul marciapiede in direzione del centro storico.

Date le attuali misure restrittive volte al contrasto della diffusione del covid-19 i poliziotti procedevano al controllo della coppia; un ragazzo ed una ragazza. Da subito gli operanti hanno riconosciuto la giovane di corporatura magra, capelli ricci e neri, occhi scuri, di statura 165 cm con un piercing ad anello sul naso, come una 16enne tunisina, scomparsa e le cui ricerche erano state diramate dalla Questura di Padova, dove la zia materna della ragazzina aveva sporto denuncia.

I giovani sostenevano di non aver alcun documento con sè e che, dopo aver acquistato delle sigarette al distributore automatico di piazzale Cesare Battisti, stavano facendo rientro a casa. Cercando di spiegare alla giovane che avrebbe dovuto seguire gli Operanti presso gli Uffici della Questura per accertamenti da effettuare, la coppia iniziava a manifestare un certo disagio, non volendo salire sull’auto ed approfittando di un momento di distrazione dei poliziotti, al passaggio di tre loro connazionali sulla via Gambalunga, la ragazza spintonava uno degli agenti, la poliziotta, e cercava di scappare sulla vicina via Roma. Nonostante gli agenti cercassero di calmare la ragazza e farle capire quanto fossero preoccupati i suoi familiari, il ragazzo, un 18enne tunisino senza fissa dimora, interveniva e con un balzo assaliva alle spalle la poliziotta con una ginocchiata alla schiena, facendole perdere l’equilibrio e consentendo quindi alla 16enne di scappare. Grazie all’aiuto del collega il 18enne veniva trasportato sino all’autovettura di servizio per essere condotto in Questura per più approfonditi accertamenti.
A seguito dell’atteggiamento assunto dal 18enne, lo stesso è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, in quanto il poliziotto si feriva, procurandosi delle escoriazioni alla mano destra mentre per la poliziotta, a seguito della ginocchiata alla schiena, veniva emessa una prognosi di 5 giorni. Il giovane è stato altresì sanzionato per violazione della normativa covid in quanto in centro, fuori dall’orario consentito e senza giustificato motivo.

Nel corso della colluttazione avuta con il poliziotto, il 18enne ha perso dalle tasche 2 cellulari, di cui non sapeva indicare la provenienza, motivo per cui è stato denunciato per ricettazione.

Da più approfonditi accertamenti il 18enne è risultato essere stato arrestato, lo scorso 1° dicembre, per resistenza ai danni di altri poliziotti, a seguito di un intervento scaturito dalla segnalazione di alcuni passanti che avevano notato 3 ragazzi molesti, e nei paraggi senza motivo.

La 16enne, rintracciata da un’altra pattuglia della Polizia di Stato, è stata denunciata per concorso nella resistenza avvenuta la scorsa sera e affidata ai locali servizi sociali.

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Questo è un articolo pubblicato il 21-12-2020 alle 15:21 sul giornale del 22 dicembre 2020 - 181 letture

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