SEI IN > VIVERE PADOVA > SPETTACOLI
comunicato stampa

Montegrotto Terme: Teatro Viaggiante, il 14 e 15 luglio due spettacoli al Parco Mostar

5' di lettura
18

Decima tappa per il Teatro Viaggiante, cartellone teatrale diffuso promosso da Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, Circuito Multidisciplinare Regionale Arteven e Regione del Veneto, che tra giugno e luglio toccherà ben 14 centri del Veneto per un totale di 28 spettacoli.

Dopo essersi fermata a Piove di Sacco a inizio giugno, la rassegna itinerante torna in provincia di Padova e approda a Montegrotto Terme per due nuovi appuntamenti in programma: venerdì 14 e sabato 15 luglio alle 21.15 Parco Mostar accoglierà gli spettacoli Lei del centro di produzione teatrale La Picconaia e Ruzante! Te lo dico di Theama Teatro.

Il primo appuntamento a Montegrotto Terme è quindi per venerdì 14 luglio con Lei, spettacolo prodotto da La Picconaia e tratto dall’omonimo romanzo di Nicolò Targhetta. Lei ha trent’anni, un lavoro che sta cominciando ad amare e un fidanzato che forse non ama più. In pochi giorni li perde entrambi e si ritrova sola a doversi tenere a galla in una nuova quotidianità fatta di compromessi e ambizioni da ridimensionare. Tra disastrosi tentativi di ricominciare e dialoghi surreali, la protagonista prova a riaffermare il diritto inalienabile di ciascuno alla fragilità. Dall’incontro di un autore profondamente legato alla sua generazione con il regista teatrale Lorenzo Marangoni, altrettanto attento alle tematiche care ai giovani tra i 25 e i 35 anni, e grazie alla collaborazione con l’attrice Emilia Piz, nasce uno spettacolo agile, ricco dei dialoghi serrati, dell’umorismo e dell’amarezza del testo originale, contaminato con lo stile rapido, fresco e coinvolgente del teatro di questa generazione, impreziosito da musiche dal vivo originali di Giorgio Gobbo.

La sera successiva, sabato 15 luglio, Parco Mostar ospiterà la messa in scena di Ruzante! Te lo dico di Theama Teatro, omaggio al grande commediografo padovano Ruzante, diretto e portato sul palco da Aristide Genovese, ultimo interprete della scuola ruzantiana. Lo spettacolo prende spunto dalla celebre orazione che Ruzante pronunciò di fronte al cardinale Marco Cornaro in occasione del suo insediamento a vescovo di Padova nel 1521. Il solenne discorso – nel quale l’autore descriveva le virtù del contado pavano, esaltandone la lingua e le bellezze femminili – si poneva in aperta polemica contro la sterile erudizione accademica dell’epoca, attraverso l’uso di un linguaggio che rifaceva il verso ai pomposi omaggi che qualche giorno prima le autorità padovane avevano rivolto al Cornaro stesso. L’orazione messa in scena in questo spettacolo è una visione moderna, quasi contemporanea, con un linguaggio addolcito, che riporta una serie di precisazioni e curiosità, per ricontestualizzarne la forza evocatrice civile e teatrale.

Gli spettacoli in programma nella rassegna diffusa sono stati selezionati attraverso un bando lanciato a marzo 2022 da TSV-Teatro Nazionale ed Arteven e aperto alle imprese teatrali del territorio. Delle quasi 70 proposte pervenute, 14 sono state selezionate per entrare a far parte del progetto Il Teatro Viaggiante, che dal 13 giugno al 29 luglio 2023 porterà in altrettante città e cittadine del Veneto nuove proposte. Ogni comune coinvolto, due per ciascuna delle 7 province, accoglierà quindi due diversi spettacoli per un totale di 28 appuntamenti. Un cartellone diffuso nel territorio che non sarebbe stato possibile senza il sostegno di Intesa Sanpaolo, sponsor della rassegna itinerante.

Ingresso libero, con prenotazione consigliata sul sito myarteven.it tramite il portale Eventbrite.

Seguono le schede degli appuntamenti.

In allegato foto degli spettacoli

La Piccionaia

LEI

tratto dall’omonimo romanzo di Nicolò Targhetta
con Emilia Piz e Lorenzo Maragoni

musiche dal vivo di Giorgio Gobbo

regia di Lorenzo Maragoni

Lei è un romanzo di Nicolò Targhetta, autore conosciuto soprattutto grazie al suo blog di grande seguito Non è successo niente. Lei ha trent’anni, un lavoro che sta cominciando ad amare e un fidanzato che forse non ama più. In pochi giorni li perde entrambi e si ritrova sola a doversi tenere a galla in una nuova quotidianità fatta di compromessi, colloqui di lavoro, notti insonni e ambizioni da ridimensionare. Incastrata in un mondo che pare sfocato, dove gli unici interlocutori sembrano essere gli oggetti e se stessa, tra disastrosi tentativi di ricominciare e dialoghi surreali, Lei prova a riaffermare il diritto inalienabile di ciascuno alla fragilità. Un autore profondamente legato alla sua generazione incontra un regista teatrale con un percorso altrettanto legato ai temi della generazione tra i venticinque e i trentacinque anni. Dall’incontro tra loro e grazie alla collaborazione con l’attrice Emilia Piz nasce uno spettacolo agile ricco dei dialoghi serrati, dell’umorismo e dell’amarezza del testo originale, contaminato con lo stile rapido, fresco e coinvolgente del teatro di questa generazione, impreziosito da musiche dal vivo originali di Giorgio Gobbo.

Theama Teatro

RUZANTE! TE LO DICO

con Aristide Genovese e Daniele Berardi

regia Aristide Genovese

Il 15 agosto 1521, Angelo Beolco detto “Ruzante” si reca con Alvise Cornaro, suo mecenate e “datore di lavoro”, presso il Barco di Altivole, ex residenza di Caterina Cornaro, per un grande ricevimento dato in occasione della visita del cardinale Marco Cornaro. Ruzante pronuncia davanti al cardinale una mirabile orazione, che negli anni, si è rivelata alla prova scenica un magistrale monologo teatrale. Al porporato Ruzante descrive le bellezze del contado pavano, ne esalta la lingua e le bellezze femminili, richiede al cardinale – in modo alquanto rivoluzionario per l’epoca – il mutamento delle leggi canoniche che regolano la vita dei contadini. L’Oratione si pone in aperta polemica contro la sterile erudizione accademica, attraverso l’uso di un linguaggio che rifaceva il verso alle pompose orazioni che qualche giorno prima le autorità padovane avevano rivolto al Cornaro stesso. L’orazione messa in scena in questo spettacolo è una visione moderna, quasi contemporanea, con un linguaggio addolcito, che riporta una serie di precisazioni e curiosità, per ricontestualizzarne la forza evocatrice civile e teatrale. Aristide Genovese, ultimo interprete della scuola ruzantiana, con questo spettacolo porta sul palcoscenico tutte le sfumature della poetica del grande commediografo padovano e ne esalta la teatralità a partire dai temi ancora oggi attuali e in grado di suscitare forti emozioni.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-07-2023 alle 15:31 sul giornale del 13 luglio 2023 - 18 letture






qrcode